Tris in finale, Sa Mirada è Campione!
Partenza a razzo dei diavoli rossi. Il Pizzeria Su Stentu fatica, il forcing nel finale non basta
Era la finale che quasi tutti si aspettavano: le due squadre ampiamente dominatrici della prima fase, si sono riaffrontate sul campo del Don Bosco per la finale del Maracanà
Open 2015-2016.
Sa Mirada Apartments ha vinto con merito per 3-1, ed è stata una vittoria figlia del Dna di questa squadra: tanto pressing, corsa, sacrificio e sofferenza. Sì soprattutto sofferenza, perchè dopo aver chiuso il primo tempo con un agevole 2-0 senza quasi mai tremare, hanno subito la prepotente reazione di
Pizzeria Su Stentu, che ha assediato gli avversari reagendo da grande squadra, secondo noi forse in maniera poco lucida, facendosi anche prendere dalla frenesia della ricerca del pareggio, il pari comunque è sfuggito per questione di centimetri e anche grazie alle prodezze del portiere
Vargiu, fino al goal finale allo scadere che ha dato la certezza del trionfo a Sa Mirada.
Onore ad entrambe le squadre, che hanno mostrato grande intensità per tutta la gara, con ritmi pazzeschi per circa 40 minuti, rendendo la finale splendida per noi spettatori esterni.
Un ringraziamento particolare, va a tutti i partecipanti del torneo, sperando di rivederli l'anno prossimo con la stessa passione e il medesimo entusiasmo.
Vediamo adesso l'andamento della gara nella cronaca curata da
Marco Ferraro.
PRIMO TEMPO:
Il Sa Mirada Apartments scende in campo con Emilio
Vargiu fra i pali e Daniele
Cortis, Matteo
Cairoli, Stefano
Ruggiu, Alessandro
Argiolas, Luciano
Calzone e l’immancabile Stefano Andrea
Cherchi come sestetto di giocatori di movimento.
Il Pizzeria Su Stentu opta invece per il sestetto composto da Nicola
Oi, Marco
Lantieri, Fabrizio
Schirru, Andrea
Manca, Gianluca
Pusceddu e Tiziano
Monterastelli, con Mirko
Loi in porta. Colpisce sicuramente l’assenza, fra i titolari, di Valentino
Vargiu, uscito acciaccato dalla semifinale.
Il Sa Mirada innesta il turbo sin dai primissimi minuti, colpendo a freddo un Su Stentu che sembra quasi non essersi accorto che l’attesissima finale sia già iniziata: al 2’,
Daniele Cortis riesce a ritagliarsi lo spazio e, da fuori area, libera un preciso diagonale mancino che si spegne nell’angolino più lontano.
GOAL SA MIRADA APARTMENTS! 1-0!
Un minuto più tardi, ancora uno scatenato D.
Cortis prova ad impensierire
Loi dalla distanza, ma stavolta il portiere della formazione sestese riesce a respingere, per poi assistere all’acrobatica rovesciata di
Schirru, che libera l’area.
Il Su Stentu, però, continua a latitare, mentre il Sa Mirada spinge e a fa male, soprattutto sulla corsia di sinistra. Qui, infatti, D.
Cortis sta facendo il diavolo a quattro, e al 5’ si rende nuovamente protagonista, liberandosi e mettendo al centro un pallone forte e rasoterra, che trova completamente libero sul secondo palo
Stefano Andrea Cherchi, che non deve fare altro che spingere la palla in rete.
GOAL SA MIRADA APARTMENTS! 2-0!
Anche al minuto sei il Sa Mirada Apartments si rende pericoloso, con una botta dalla distanza di
Argiolas respinta in qualche modo da
Loi.
Al 10’ si intravede, finalmente, il Pizzeria Su Stentu, con
Lantieri che affonda sulla sinistra, sbagliando però la misura del cross.
Al 13’, i sestesi si conquistano una punizione da posizione interessante: sul punto di battuta si presenta
Pusceddu, che decide di scaricare centralmente per V.
Vargiu, che calcia di prima intenzione. Il suo destro, solitamente letale, si spegne stavolta sul fondo, mancando comunque di poco il bersaglio.
Nel corso dello stesso minuto, ma dalla parte opposta, doppio tentativo per i diavoli rossi del Sa Mirada: prima
Cherchi, defilato sulla sinistra, con un bel mancino al volo colpisce l’esterno della rete, poi
Cairoli con una conclusione da fuori costringe
Loi alla respinta.
Al 16’ prova a farsi notare Tiziano
Monterastelli: il capocannoniere del torneo riesce a trovare lo spazio per inquadrare la porta da posizione centrale, ma il suo destro termina di poco a lato.
Un minuto più tardi,
Pusceddu riparte per vie centrali e, una volta superata la trequarti, tenta il tiro, che gli viene però murato.
Nonostante gli sforzi, il Su Stentu continua a non convincere. Contemporaneamente, però, anche il Sa Mirada ha arretrato un po’ il baricentro, e così gli ultimi dieci minuti del primo tempo scorrono senza grosse emozioni, eccetto una conclusione dalla distanza di
Argiolas che
Loi respinge, proprio poco prima del duplice fischio del direttore di gara.
SECONDO TEMPO:
Nella ripresa il Su Stentu pare aver messo ordine alle proprio idee. Sin dai primi minuti, infatti, prova a scrollarsi di dosso quell’apparente torpore che lo ha fermato nei primi venti minuti.
Già al 26’ i verdeneri si spingono in avanti, nella fattispecie con Valentino
Vargiu, bravissimo a liberarsi dal limite: il suo destro, però, viene murato dall’attenta difesa avversaria.
Al 28’ è
Monterastelli a provarci da calcio piazzato, ma la sua conclusione viene ancora una volta ribattuta, stavolta da
Calzone.
Tre minuti più tardi, ancora
Monterastelli prova a dare la definitivamente la scossa ai suoi, mettendo giù una palla dentro di
Salis e cercando la porta avversaria col mancino, strozzando però troppo la conclusione.
Lasciato sfogare il Su Stentu, il Sa Mirada torna a farsi vedere dalle parti di
Loi: pezzo di bravura di
Cherchi, che addomestica bene di petto un pallone proveniente dalle retrovie e prova ad andare in rete con un sinistro da fuori, ma il suo mancino è centrale e
Loi blocca.
Al 34’, un
Monterastelli sempre più vivace lancia, sulla corsia di destra, Nicola
Oi, che mette di prima intenzione una palla forte e tagliata in mezzo, non trovando però nessuno pronto alla deviazione vincente.
Insomma, il Su Stentu sta provando, orgogliosamente, a reagire. Ancora non ci siamo, ma i segnali sono sempre più incoraggianti dalle parti di
Caredda e compagni.
Dopo una punizione di
Cherchi, troppo centrale per far male a
Loi, il Su Stentu riprende infatti ad attaccare, con sempre maggior convinzione e cattiveria: al 36’
Salis salta gli avversari come birilli sulla sinistra, per poi accentrarsi. Trova un ultimo avversario a frapporsi fra lui e la porta, riuscendo comunque a calciare, ma il suo tentativo è murato da E.
Vargiu in uscita.
Un minuto più tardi
Ghiani fa filtrare un bellissimo pallone per
Monterastelli, che brucia sul tempo E.
Vargiu in uscita con uno squisito tocco sotto: il gesto tecnico meriterebbe il goal, ma il morbido lob del bomber del Su Stentu va a finire a lato.
Di lì a poco, altra occasionissima per un ormai ritrovato Su Stentu, con
Pusceddu che fa rizzare i capelli agli avversari con una botta da fuori che costringe E.
Vargiu a rifugiarsi in angolo.
Il momento è cruciale, il Sa Mirada ora sta pericolosamente sbandando davanti ad un arrembante Su Stentu, lanciato ormai in un vero e proprio assalto all’arma bianca all’area di rigore avversaria. Intelligentemente, dunque,
Cortis e compagni chiedono il time-out, per spezzare il ritmo degli avversari.
Al rientro, però, è ancora Su Stentu: al 40’, Tiziano
Monterastelli si alza un pallone dal limite e prova a girarlo in rete col mancino, calciando però alto. Da apprezzare, comunque, il tentativo.
Al 42’ brivido in area Su Stentu: su un calcio di punizione per il Sa Mirada, si genera un flipper che coinvolge
Ruggiu e
Cherchi, con quest’ultimo che si ritrova il pallone fra i piedi e prova, repentinamente, a scaraventarlo in rete da pochi passi. Mirko
Loi, di puro istinto, ci mette la manona.
Ci avviamo verso la fine: la partita, già condita da diversi falli di gioco, si fa ancora più accesa. Così, al 44’, abbiamo un altro calcio di punizione, stavolta a ridosso dell’area dei diavoli rossi:
Pusceddu tocca corto per
Monterastelli, che spara un destro potentissimo, che supera la barriera ma non un attentissimo E.
Vargiu, che respinge in tuffo.
Il Su Stentu, però, è ormai padrone del campo, e il Sa Mirada non riesce quasi più ad uscire dalla propria trequarti. Al 20’ della ripresa, occasionissima per i sestesi: una prima conclusione, respinta, genera una palla vagante sulla quale si catapulta come un falco
Monterastelli, che calcia a colpo sicuro, con il portiere già a terra. E’ fondamentale la chiusura di
Argiolas, che si lancia a corpo morto respingendo la conclusione, per la disperazione di
Monterastelli, che si porta le mani fra i capelli.
Un minuto più tardi
Salis, dalla destra, pennella un bellissimo cross teso per
Ghiani, che gira in mezza rovesciata, ma oggi decisamente la fortuna non arride alla formazione di Sestu: la palla, infatti, esce di pochissimo.
Al 46’, finalmente, il forcing di questa seconda metà di ripresa del Su Stentu porta il risultato sperato:
Tiziano Monterastelli, con un destro dal limite di precisione chirurgica, trova l’angolino più lontano.
GOAL PIZZERIA SU STENTU! 2-1
I quattro minuti (più recupero) mancanti alla fine del match promettono fuoco e fiamme. In realtà, però, le attese vengono disilluse: merito del Sa Mirada, che in extremis riesce a riacciuffare una finale che sembrava le stesse per sfuggire di mano, lottando su tutti i palloni e cercando di non concedere il minimo spazio al Su Stentu, che si batte con orgoglio, come un leone, ma sbatte costantemente sul muro eretto dall’organizzatissima formazione avversaria.
L’ultimo brivido del match arriva al 51’: nel corso del recupero, il Sa Mirada conquista un calcio di punizione, il Su Stentu clamorosamente si addormenta, lasciando completamente solo
Stefano Ruggiu in piena area di rigore che, servito rapidamente da
Cherchi, ringrazia e trafigge
Loi.
GOAL SA MIRADA APARTMENTS! 3-1!
La partita finisce qui: per un Su Stentu che stava davvero credendo ad una rimonta che pareva quasi impossibile, andare nuovamente sotto di due goal è una mazzata pesantissima.
Il sig. Tesio fischia, di lì a poco, tre volte, facendo partire la festa in casa
Sa Mirada Apartments, campione del Maracanà Open 2015/16.
I Migliori (a cura di Danilo Tanda)
Sa Mirada Apartments
Stefano
Cherchi
, best player indiscusso della finale. Giocatore a tutto campo, lo abbiamo detto nel corso di tutto il torneo, ma lo ribadiamo ancora una volta: primo a difendere e primo ad attaccare. Abnegazione tattica, spirito di sacrificio e capacità di fare reparto da solo, tutto unito a killer istinct e visione di gioco. Leader vero.
Daniele
Cortis: parte a mille, con un goal e un assist. Aggressivo sul pallone e deciso nei contrasti, nel secondo tempo arretra il suo raggio d'azione per lanciare in profondità
Cherchi. Un terzino finto che in realtà è un'ala, sinistro micidiale.
Luciano
Calzone: è il comandante in capo del pacchetto arretrato, gioca una grande gara, marcando a uomo
Monterastelli, vince il duello nel primo tempo, nel secondo cala un po', ma aveva speso tantissimo.
Emilio
Vargiu: almeno tre interventi pazzeschi, reattivo e abilissimo con i piedi, comanda la difesa con autorità e prende goal su una conclusione francamente imparabile. Determinante.
Matteo
Cairoli: e chi ha detto che i mediani non possono essere contemporanemente registi e fantasisti? Questa è la partita di
Cairoli, a centrocampo sa fare tutto e bene.
Alessandro
Argiolas: il salvataggio di corpo su una conclusione ravvicinata a porta sguarnita è l'emblema della vittoria di questa formazione: il sacrificio, lottare sempre per i compagni.
Pizzeria Su Stentu
Tiziano
Monterastelli: sfuma ancora una volta la conquista del Maracanà Open,
Monterastelli è chiuso bene nel primo tempo, nella ripresa sale in cattedra e sfiora più volte la rete, ben imbrigliato dalla difesa con l'orgoglio e cuore cerca di spingere i suoi, ma non è bastato.
Mirko
Loi: portiere di movimento che anche oggi dona una grande sicurezza alla squadra, perfetto in quasi tutte le occasioni, probabilmente sul primo goal è stato coperto dalla selva di gambe, per il resto ineccepibile come sempre.
Valentino
Vargiu: non era al meglio e si vedeva, ma ha voluto provare lo stesso ad aiutare i compagni, si accende a tratti.
Marco
Lantieri: sulla destra nel secondo tempo imperversa, dai suoi piedi partono i cross più temibili, ma purtroppo impattano spesso con la difesa, ha una palla buona al limite dell'area, ma viene chiuso dal muro rosso.
Emiliano
Salis: la reazione parte dai suoi piedi, come centrocampista esterno semina il panico saltando spesso l'uomo e costringendo gli avversari al raddoppio sistematico, gli è mancata solo la conclusione a rete.
Gianluca
Pusceddu: oggi viene preso nella morsa dei centrocampisti e di
Cherchi che arretrava a pressare, non è stato facile per lui, ma con la classe che lo contraddistingue è riuscito per un tempo a prendere le misure agli avversari, si spegne nel finale.